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Applicazioni di prossimità e beacons

mag 22

 

ibeacons

 

Il beacon è un dispositivo con un segnale bluetooth che ha la capacità di collegarsi agli smartphone. La potenza non supera i 50 metri quindi bisogna trovarsi nei paraggi del dispositivo.

 

Nel 2011 Apple ha lanciato la tecnologia IBeacons, un sistema che permette di ricevere informazioni da dei trasmettitori Bluetooth (chiamati chip o tag) ed in particolare permette di sapere la distanza del telefono dal quel particolare trasmettitore.

Disponibile da qualche tempo anche per Android, un' infrastruttura basata sui Beacons ci permette di sviluppare svariate applicazioni in diversi campi:

 

1. Marketing di prossimità: potremmo fornire agli utenti informazioni in base al luogo dove si trovano dentro centri commerciali, outlet, fiere e supermercati.

 

2. Localizzazione di precisione: triangolando con diversi tag potremmo sapere esattamente dove si trova un dispositivo all'interno di un edificio (sistemi antimalore, smarrimento bambini, carceri di massima sicurezza).

 

3. Ritrovamento oggetti smarriti: un portachiavi con un tag beacon e un'app apposita, possono permettere di individuare nel raggio di 50 metri qualsiasi oggetto che perdiamo di frequente.

 

4. Distanziamento sociale: i beacon BLE aiutano a mantenere il distanziamento sociale grazie alla possibilità di comunicare con lo smartphone, con modalità simili alla comunicazione tra Smartphone e Smartphone; quando cioè almeno una delle due persone è dotata di smartphone, grazie ad avvisi acustici, luminosi o con vibrazione implementati il distanziamento sociale è incentivato.

 

5. Soluzioni Custom: i beacon si integrano anche in sistemi complessi, con la presenza di dispositivi Gateway e Echobeacon (repeater), per applicazioni in ambito logistico e industriale e a tutti i livelli aziendali.

 

In altre parole, i beacons, finita l’emergenza Covid, per come sono stati progettati, possono essere riconvertiti per altri scopi e altri progetti per i quali erano nati.