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Cos’è veramente la blockchain?

ago 17

La blockchain è diventata la declinazione in digitale di un nuovo concetto di fiducia, basandosi su sette principali caratteristiche:

1.       Decentralizzazione

2.       Trasparenza

3.       Sicurezza

4.       Immutabilità

5.       Consenso

6.       Responsabilità

7.       Programmabilità

 

La blockchain ha diverse declinazioni, basate anche all’utilizzo che se ne vuole fare; potremmo però riassumerle tutte in una sottofamiglia di tecnologie in cui il registro è strutturato come una catena di blocchi contenenti le transazioni e la cui validazione è affidata a un meccanismo di consenso.

Se il consenso è distribuito su tutti i nodi della rete si parla di blockchain permissionless o pubblica; diversamente, si parla di blockchain permissioned o private, ovvero solo alcuni nodi autorizzati possono partecipare al processo di validazione.

 

La blockchain è dunque basata su una Rete e dal punto di vista delle funzionalità permette di gestire un database in modo distribuito. Dal punto di vista operativo, è un’alternativa agli archivi centralizzati (quindi non è necessaria un’autorità centrale) e permette di gestire l’aggiornamento dei dati con la collaborazione dei partecipanti alla Rete e con la possibilità di avere dati condivisi, accessibili, distribuiti presso tutti i partecipanti.

 

In parole più semplici, la blockchain è da vedere come una piattaforma che, grazie alla partecipazione di tutta la Rete, è in grado di garantire a tutti la possibilità di verificare, di “controllare”, di disporre di una totale trasparenza sugli atti e sulle decisioni, che vengono registrati in archivi che hanno la caratteristica di essere inalterabili, immodificabili e dunque immuni da corruzione.

 

La blockchain non è solo quella utilizzata nei Bitcoin e non è da confondersi come innovazione della valuta digitale; si tratta bensì di un fenomeno molto più ampio, ad esempio può essere utilizzata per creare degli asset digitali unici.  Se noi scriviamo un testo su un documento word, quel testo è sul nostro computer ed è univoco. Nel momento in cui lo inviamo a un collega, quello stesso testo oltre che sul nostro computer sarà presente su un server di posta e sul computer del nostro collega. Già così abbiamo una serie di duplicazioni dello stesso documento, che possono aumentare naturalmente tramite la condivisione dello stesso senza limiti. Inoltre, lo stesso documento può essere modificato e cambiato. Il nostro documento word è un asset digitale e come appare evidente non è certo unico: è “partito” dal nostro computer e magari in pochissimo tempo si è moltiplicato in migliaia di copie. Quello stesso asset crittografato in blockchain potrebbe diventare un asset unico.

Esattamente come nel mondo fisico: se passiamo il documento word stampato su carta a un collega, ne perdiamo il possesso; in altre parole se nel mondo digitale il passaggio implica automaticamente una duplicazione, la blockchain consente di “riconquistare” il concetto di scarsità dei beni del mondo reale e nel momento in cui tramite la blockchain si passa un asset digitale (il nostro documento) dal nostro computer a un collega, quel documento non è più in alcun modo sotto il nostro possesso ed è totalmente in capo al nostro collega. Il documento resterà unico e non sarà possibile duplicarlo.

 

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